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photo by Gino Dell'Area

CONCERTO PER 4 BATTITI (2014)

 

All'interno della stanza vengono posizionati 4 altoparlanti lungo i lati della stessa, in cerchio rivolti verso il centro, in un ottica di spazializzazione del suono prodotta con la tecnica quadrifonica

Ad ogni altoparlante viene abbinato un “musicista” nel senso che ogni altoparlante amplifica il suono solo del musicista affiancatoli (fisicamente posto a lato dello stesso).

Il musicista “suona” con il cuore, a torso nudo gli viene posto un microfono a contatto sul petto tenuto in posizione da una cinghia elastica, il microfono percepisce il battito cardiaco dell’uomo.

Il battito del cuore non è controllabile del tutto, l'unica cosa che si può controllare è la sua velocità grazie a tecniche di concentrazione. Movimento involontario, necessario alla vita, non interrompibile mai, unico suono sempre presente dalla nascita alla morte.

Si va a creare cosi' un concerto per quattro cuori non controllabile dato che non andranno mai in sincrono l'uno con l'altro, avendo tempi diversi e non costanti nel tempo.

 

Si avrà così una percezione spaziale della provenienza dei suoni, rendendo riconducibili i vari battiti cardiaci ai diversi autori.

Muovendosi nella spazio il fruitore cambia la sua percezione totale dell'evento, il punto dove si potrà ascoltare il tutto nella sua completezza è chiaramente il centro della stanza ma questo è vero

solo se si considera il fruitore immobile nel tempo e nello spazio, quindi non partecipante all'azione, ma non è questo il caso. Il progetto comprende la libera circolazione delle persone all' interno della stanza

I ritmi che si verranno a creare attraverso il contemporaneo battere dei cuori dei musicisti saranno sempre diversi e varianti nel tempo creando alcune volte e in alcuni momenti, ritmiche riconoscibili e vicine alla musica “tradizionale” fruita solitamente dall' uomo occidentale, altre volte completamente casuali e non riorganizzabili dal nostro cervello in costruzioni famigliari, musicali, ma più simili alla sensazione del divenire mai uguale che si può avvertire ascoltando fenomeni naturali non organizzati come la pioggia e i fenomeni atmosferici in generale. Sarà anche molto interessante rendersi conto come la composizione sia direttamente legata alle

emozioni (diverse ma “suonate” simultaneamente) provate dagli esecutori in diversi momenti, che velocizzeranno o rallenteranno il battito o lo renderanno più o meno intenso. Queste emozioni non saranno pilotate dall'autore in nessun modo ma non possiamo pensare che non ci saranno degli spunti esterni per i musicisti (il passaggio in quel momento di una persona cara, la folla o la solitudine, il clima ecc...) o interni dovuti ai loro stessi pensieri.

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