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CONCERTO PER 4 BATTITI (2014)

 

All'interno della stanza sono posizionati 4 altoparlanti lungo i lati della stessa, in cerchio rivolti verso il centro, in un ottica di spazializzazione del suono prodotta con la tecnica quadrifonica.

Ad ogni altoparlante è abbinato un “musicista” nel senso che ogni altoparlante amplifica il suono solo del musicista affiancatoli (fisicamente posto a lato dello stesso).

Il musicista “suona” con il cuore, ha un microfono a contatto sul petto nudo tenuto in posizione da una cinghia elastica, e il microfono ne percepisce il battito cardiaco.

Il battito del cuore non è del tutto controllabile, movimento involontario, necessario alla vita, non interrompibile mai, unico suono sempre presente dalla nascita alla morte.

Si crea così un concerto per quattro cuori imprevedibile, dato che questi non andranno mai in sincrono l'uno con l'altro, avendo tempi diversi e non costanti nel tempo.

 

Si ha così una percezione spaziale della provenienza dei suoni, rendendo riconducibili i vari battiti cardiaci ai diversi autori.

Muovendosi nella spazio il fruitore cambia la sua percezione totale dell'evento. Il punto dove si potrà ascoltare il tutto nella sua completezza è chiaramente il centro della stanza, ma questo è vero

solo se si considera il fruitore immobile nel tempo e nello spazio, quindi non partecipante all'azione. Ma non è questo il caso, poiché il progetto comprende la libera circolazione delle persone all'interno della stanza.

I ritmi che si creano attraverso il contemporaneo battere dei cuori dei musicisti sono sempre diversi e variabili nel tempo e creano alcune volte e in alcuni momenti ritmiche riconoscibili, altre volte completamente casuali e non riorganizzabili dal nostro cervello in costruzioni famigliari, musicali, ma più simili alla sensazione del divenire mai uguale che si può avvertire ascoltando fenomeni naturali non organizzati come la pioggia e i fenomeni atmosferici. La composizione è legata alle emozioni (diverse ma “suonate” simultaneamente) provate dagli esecutori in diversi momenti, che velocizzano o rallentano il battito o lo rendono più o meno intenso. Non solo gli stimoli interni dei musicisti definiscono la composizione musicale, ma anche spunti esterni come il passaggio in quel momento di una persona cara, la folla o la solitudine, il clima etc. cambiandone il ritmo cardiaco.

 

 

 

CONCERTO PER 4 BATTITI (2014)

 

Inside the room, 4 speakers are placed along the sides in a circle facing the centre, with a view to spatialization of the sound produced with the quadraphonic technique.

Each speaker is paired with a "musician", in the sense that each speaker amplifies only the sound of the musician who is physically placed next to it.
The musician "plays" with the heart, his bare torso is in contact with a microphone, held in place by a strap elastic that perceives the human heartbeat. The heartbeat is not fully controllable, the only thing that is controllable is its speed thanks to concentration techniques. Involuntary movement, necessary for life, uninterruptible, a unique sound always present from birth to
death. This process creates a concert for four hearts that is uncontrollable since they will never go in sync with one another, having different rhythms not constant over time.

 

We can then feel a spatial perception of the origin of the sounds, making the various heartbeats traceable to the various authors. Moving in the space, the user changes his total perception
of the event. The point where he can hear everything in his
completeness is clearly the center of the room. But that could be true only if we imagine a user who is  immobile in time and space, therefore not participating in the action, but this is not the case. The project includes the free movement of people inside of the room.

The rhythms that will be created through the simultaneous heartbeat of the musicians will always be different and will vary over time creating, some times and in some moments, identifiable rhythms close to the "traditional" music proper to the western man. Other times they are completely random and not organizable by our brain in familiar or musical constructions, but they are more similar to the sensation felt listening to unorganized natural phenomena such as rain and atmospheric phenomena in general. It is interesting to realize how the composition is directly related to the
emotions (different, but "played" simultaneously) experienced by the performers at different times, speeding up or slowing down the
beat or making it more or less intense. These emotions are not in any way piloted by the author, but we cannot think that there will be no external cues for musicians (the passage in that moment of a loved one, the crowd or the loneliness, the climate etc.) or interiors due to their own thoughts.

photo by Gino Dell'Area

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